24 ottobre 2012
Un libro illustrato "fondativo" ha un equilibrio perfetto tra contenuto e disegni e sa raccontare una relazione significativa tra adulti e bambini in armonia con la natura.
Molti libri fondativi hanno a che fare con gli incontri.
Alcuni hanno qualità altissima di disegno e sanno essere essenziali nel tenere insieme complessità e semplicità.
Si può raccontare anche tacendo, "come nei rapporti interpersonali che sono belli quando si sta bene
anche senza parole".
Ci sono anche libri che, senza essere pietre miliari, "funzionano" nel creare gioco e complicità affettiva tra adulti e bambini nella lettura ad alta voce.
Ci sono libri legati alla memoria della nostra infanzia che hanno formato il nostro immaginario.
Alcuni di questi sono capolavori capaci di unire affettività, bellezza e trasversalità.
(nb: la dedica inconsapevole della mamma di Arianna è "che la tua vita finisca sempre come queste fiabe": in Andersen tutti finiscono bruciati, rotti, morti. Ma l'infanzia è anche questo: attrazione per il lato oscuro delle cose)
Una biblioteca ideale per l'infanzia deve avere anche libri non specificatamente rivolti ai bambini, perchè, oltre alla scelta e alla selezione, è importante la casualità. I bambini amano libri diversissimi che attraggono e colpiscono il loro immaginario e la loro quotidianità.
Una biblioteca ideale è anche una casa abbandonata dove si scopre quello che si trova: un vecchio giornalino di poche pagine. Sugli scaffali non può mancare qualcosa di effimero che si aspetta, si legge d'un fiato e si ritaglia, per poi aspettare che esca un altro numero.


















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