Letteralmente sono "carte da guardia", luogo dove fermarsi a guardare.
Perché c'è molto da scoprire quando non sono banalmente uno spazio vuoto e trascurato dall'editore che ha pensato solo alla copertina.
Per tener viva la ricchezza dell'incontro ho raccolto le frasi chiave sulle sguadie.
Le sguardie sono la prova del nove di un libro, un luogo di sintesi, dove si esprime un livello metaforico superiore, dove mettere insieme gli elementi di una storia e dare risalto anche ai dettagli.
Nelle sguardie c'è sempre qualcosa in più: all'inizio indicazioni di quello che troverai nel libro o alla fine un accompagnamento per uscirci.
Le sguadie sono sempre già storia.
Se immaginiamo un libro come un teatro, nella prima sguardia troviamo un antefatto, nella seconda una soluzione di quello che è successo o un'apertura a quello che succederà.
Le sguardie hanno anche semplice funzione decorativa e di ambientazione della storia.
Una volta erano usate come introduzione al libro (una sorta di dichiarazione di intenti e principi con i ringraziamenti) e alla fine come spazio pubblicitario.
Grazie per questi preziosi spunti: stampo e studio; ho così tanto da imparare...
RispondiElimina