mercoledì 9 febbraio 2011

Carte di guardia

24 gennaio 2011. Questa volta di un albo illustrato leggiamo solo ciò che ricopre l'interno della copertina e il primo e l'ultimo foglio. Prendiamo in considerazione ciò che non fa nemmeno parte del libro, visto che le SGUARDIE non vengono calcolate come pagine.
Letteralmente sono "carte da guardia", luogo dove fermarsi a guardare.
Perché c'è molto da scoprire quando non sono banalmente uno spazio vuoto e trascurato dall'editore che ha pensato solo alla copertina.

Per tener viva la ricchezza dell'incontro ho raccolto le frasi chiave sulle sguadie.

Le sguardie sono la prova del nove di un libro, un luogo di sintesi, dove si esprime un livello metaforico superiore, dove mettere insieme gli elementi di una storia e dare risalto anche ai dettagli.
Nelle sguardie l'autore parla direttamente con il lettore, gli fa l'occhiolino.
Sono uno spazio di gioco più "rilassato": per l'illustratore un regalo di libertà espressiva dopo la fatica della storia, per il lettore una pausa prima e dopo la storia per divertirsi a osservare.
Nelle sguardie c'è sempre qualcosa in più: all'inizio indicazioni di quello che troverai nel libro o alla fine un accompagnamento per uscirci.



























Le sguadie sono sempre già storia.


Se pensiamo a un libro come una casa, la copertina è una porta e le sguardie un corridoio, uno spazio di transito.
Se immaginiamo un libro come un teatro, nella prima sguardia troviamo un antefatto, nella seconda una soluzione di quello che è successo o un'apertura a quello che succederà.

Non è detto che le sguardie siano in linea con la storia, la loro fattura può essere in netto contrasto con la classicità del testo.
Le sguardie hanno anche semplice funzione decorativa e di ambientazione della storia.



Una volta erano usate come introduzione al libro (una sorta di dichiarazione di intenti e principi con i ringraziamenti) e alla fine come spazio pubblicitario.


1 commento:

  1. Grazie per questi preziosi spunti: stampo e studio; ho così tanto da imparare...

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