Loredana Farina racconta la storia dei libri gioco della Coccinella e ci mostra un'ampia scelta del vecchio catalogo.
"Il libro è un oggetto. Ci vuole un progettista che possiede sapienza tecnica per fare un libro gioco, perchè bisogna saper vedere forme e tirarle fuori dal cartone.
Forma e materia sono alla base della sensorialità. Anche leggere è entrare in relazione con un mondo sensoriale: la lettura è toccare e riconoscere prima di tutto".
Francesca Grasso, pedagogista, spiega che "per il bambino il gioco è qualsiasi tipo di azione. Quando è piccolissimo è 'tutto pelle': indagare e conoscere rappresentano già un gioco, attraverso l'afferrare e mettere in bocca gli oggetti. Questi oggetti riconoscono le competenze o la curiosità del bambino e l'adulto ha un ruolo di regia: osservare quali sono le cose che piace fare ai bambini e capire quali strumenti servono per lasciarli fare da soli. In questo senso i libri gioco sono strumenti potenti, che arrivano a essere utili anche con adulti malati di alzheimer. Il gioco deve avere come fine esplicito quello di insegnare? Il gioco è la ricerca del piacere fine a se stesso ma si apprende quando si va fino in fondo a un piacere o a un'esperienza. Il discrimine è l'onestà senza fare verifiche di nascosto".
Diletta presenta i libri gioco che al suo sguardo "funzionano"
e altri meno significativamente interattivi e più estetizzanti
Rivolti bambini
ma anche per adulti con la stessa tecnica cinematografica.
Grazie ai nostri bibliotecari Alessandra, Giuseppe e Franco nasce un'interessante discussione: che cos'è un libro gioco?
Libri gioco sono solo quelli che si distinguono per la ricerca sui formati e materiali e per la forte interazione fisica con l'oggetto,
o sono anche i libri che prevedono un meccanismo di gioco logico che valorizza un altro tipo di azione non manuale? Quanto è ampia la definizione di libro gioco?
E i libri pop up sono libri gioco?
Domande che rimangono aperte nella vivace discussione che anima tutta la serata.
Post davvero ricco di spunti di riflessione, grazie mille!
RispondiEliminaBellissimo e interessante post. Grazie come sempre per la condivisione. Spero prima o poi di riuscire a venire agli incontri di persona
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